Come tutti sapete Adriano Giannini doppia Heath Ledger, alias Joker, nel Cavaliere Oscuro, seguendo le orme del padre Giancarlo Giannini, che nel 1989 doppiò Jack Nicholson nello stesso ruolo, nel Batman di Tim Burton. Il settimanale Sorrisi e canzoni Tv ha intervistato il giovane doppiatore, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sul personaggio e sull’attore scomparso:
“Papà mi ha detto: ‘Vai, è il personaggio più divertente che abbia doppiato in vita mia’ [...] Perchè Joker si trasforma in continuazione e interpretarlo è una vera tour de force”.
“Faceva uno strano effetto doppiare Heath sapendo che non c’è più. Io l’avevo conosciuto a Venezia e in un certo senso lo conoscevo ancor meglio per averlo doppiato: spesso riguardavo una sua minima espressione dieci o venti volte, sullo schermo, per coglierne i segreti. Ma poi è subentrato il mestiere e ora ho pensato solo a rendere giustizia alla sua interpretazione straordinaria”.
“Joker è un personaggio multiforme, spaventoso e seducente insieme. Un pazzo, un criminale, ma anche una sorta di filosofo del Male che riesce ad affascinare persino il suo nemico Batman. Nel film la sua voce cambia continuamente: a volte è grave e terrea, altre suadente, altre ancora stridula e squillante come una trombetta”.
“Il Joker di Nicholson era clownesco e surreale. Quello di Ledger è più cupo e realistico. E’ un folle sadico, innamorato del male; si dipinge la faccia, certo, ma non c’è niente da ridere”.