Christopher Nolan e David S. Goyer parlano del Lungo Halloween

Il Lungo Halloween di Jeph Loeb e Tim Sale è senza dubbio tra le migliori storie a fumetti dell’Uomo pipistrello, ed è anche tra quelle che ha ispirato maggiormente Christopher Nolan per la realizzazione di Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro. Nell’introduzione dell’edizione Absolute l’acclamato regista discute con lo sceneggiatore David S. Goyer dell’influenza che l’opera in questione ha avuto sui due film:

CN: Quando realizzi un film su Batman, la gente ti chiede sempre, “A quale avventura ti sei ispirato, questa o quella?” E la verità è che li guardi tutti. Come regista, però, parlando in termini di potenziale cinematografico, era THE LONG HALLOWEEN la storia di Batman che mi attraeva di più in assoluto.

DG: È cinematografico. THE LONG HALLOWEEN, almeno secondo me, salta all’occhio come la più ambiziosa tra le storie di Batman. Di certo è quella che presenta la trama più articolata.

CN: È un’epopea del crimine. Prendendo gli elementi più esotici dell’universo di Batman, e inserendoli in un mondo credibile, Jeph Loeb ha fatto un lavoro straordinario. Ha preso dei personaggi non protagonisti e li ha forniti di vere vite e vere emozioni. E ha dato vere conseguenze alle loro azioni. Questo ha un impatto tremendo sul lettore. THE LONG HALLOWEEN è più di un semplice fumetto. È una tragedia epica.

DG: Esatto. E i disegni di Tim Sale, con la ristretta gamma di colori della sua tavolozza e l’uso deciso dell’ombreggiatura, accentuano ancora di più questo effetto. In questo modo si crea un equilibrio: lo stile è espressionistico ma si avverte un certo realismo. Mi ricorda M. di Fritz Lang. Generalmente le persone pretendono piuttosto di avvertire una somiglianza con Metropolis, ma io sono convinto che abbia un aspetto e un impatto più vicini a quelli di M.

CN: Assolutamente. I disegni sono incredibilmente noir. Ritraggono questa imponente città americana e la malavita che minaccia di inghiottirla con dettagli che colpiscono il lettore e una regia impressionante.

DG: Troppo spesso nelle precedenti rappresentazioni di Batman, lo si vedeva correre qua e là a combattere i cattivi in assoluto isolamento. Le macchinazioni della polizia e la sua profonda corruzione, e il modo in cui Batman, Gordon e Dent affrontano questi problemi… prima di THE LONG HALLOWEEN nessuno di questi temi era mai stato trattato.

CN: Be’, in un certo modo per Batman Begins abbiamo mutuato l’idea del triunvirato presente in THE LONG HALLOWEEN, presentando Batman come un vertice di quel potente triangolo che si crea con la polizia e il procuratore. Batman è la forza capace di rompere gli equilibri: l’arma puntata contro tutta la corruzione.

DG: La scena di THE LONG HALLOWEEN che vede Gordon, Dent, e Batman sul tetto -in cui risulta chiaro che Batman sia perfettamente in grado di consegnare i malviventi alla giustizia, a patto che la polizia li arresti e l’ufficio del procuratore intenti un’azione legale contro di loro- è una novità introdotta da Jeph Loeb. In Batman Begins, al posto di Dent all’apice del triangolo abbiamo usato Rachel, ma la funzione svolta è identica.

CN: Esattamente la stessa funzione. THE LONG HALLOWEEN suggerisce che il ruolo di Batman sia fondamentale per Gotham, e questo ci ha aiutato molto perché quando si traspone il personaggio del fumetto nel film, e si cerca di farlo in modo realistico, ci si ritrova sempre con la domanda: “Va bene, ma qual è la funzione di Batman?” Batman non può essere ovunque allo stesso momento. Non è sovrumano. È solo un uomo normale. Quindi come fa a essere il più forte? In che modo sfrutta le sue abilità per trasformare l’intera città? THE LONG HALLOWEEN ha risposto a questa domanda inserendo Batman e Bruce Wayne all’interno di un meccanismo più grande, a Gotham, un meccanismo di cui sono parte. In questo schema, sono rimasto colpito dalla bravura con cui Loeb e Sale integrano gli aspetti più fantastici delle storie di Batman, in particolare i suoi nemici, nel contesto del mondo reale, raggiungendo un equilibrio credibile. È stato di grande ispirazione per il nostro lavoro.

DG: Con Jim Gordon le cose sono andate proprio così. THE LONG HALLOWEEN ha seguito ciò a cui ANNO UNO ha dato inizio, dandoci un’immagine di Gordon completamente diversa. Prima, nei fumetti, nei film, e nei programmi televisivi, Gordon era uno di quei personaggi un po’ inetti e bonaccioni, in queste storie invece è dipinto come un commissario schiacciato da un corpo di polizia profondamente corrotto. È questo il Gordon che abbiamo incontrato in Batman Begins.

CN: Sì. E penso che mentre lavoriamo a The Dark Knight, THE LONG HALLOWEEN diventi sempre più determinante per quel che riguarda Harvey Dent. Mentre scrivevamo Batman Begins, parlavamo continuamente di come gestire il personaggio di Harvey Dent, se coinvolgerlo in qualche modo nel film o meno. Se non sbaglio l’abbiamo inserito nel progetto già dalle primissime fasi di ideazione.

DG: Sì, è vero. Per dirla in poche parole.

CN: E poi ci siamo resi conto che non gli avremmo reso giustizia.

DG: Per me, sono tre i fumetti che più influenzano la tradizione di Batman. ANNO UNO, la produzione di Neal Adams, e THE LONG HALLOWEEN. Ma quando uscirà The Dark Knight, sarà evidente come THE LONG HALLOWEEN sia stato la principale fonte di ispirazione per entrambi i film.

CN: Sì, credo che sia corretto.

Christopher Nolan e David S. Goyer hanno parlato di THE LONG HALLOWEEN il 15 Novembre 2006, un paio di settimane prima di iniziare a girare THE DARK KNIGHT (IL CAVALIERE OSCURO).

Fonte: www.planetadeagostinicomics.it

2 Risposte to “Christopher Nolan e David S. Goyer parlano del Lungo Halloween”

  1. Csam Cram Dice:

    Senza dubbio “The Long Halloween” non può mancare nelle mani di un battofilo! Storia molto intensa e profonda. Grazie all’eccellente Tim Sale vengono mostrati versioni originali dei più famosi (ma anche no) Villains del mondo Batmaniano. Non vedo l’ora di vedre il prossimo film “The Dark Knight” per ammirarne le analogie col fumetto.

  2. ilcavaliereoscuro Dice:

    Il momento migliore di “The Long Halloween” secondo me è l’incontro tra Batman, Harvey Dent e Jim Gordon sul tetto… fantastico. Spero ci sarà una scena simile nel nuovo film.

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